Riconosciuto dalla critica d’arte fin dal 1958 - anno della sua prima personale - come uno dei pittori maggiormente significativi della generazione emersa tra il ‘50 e il ‘60, Ennio Calabria è presto divenuto un punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia nel periodo dell’egemonia dell’arte informale con opere dalla forte impronta sociale.
      Lungo tutto il corso della sua quarantennale attività artistica - che include manifesti ed incisioni e caratterizzata da numerosi e prestigiosi riconoscimenti e da opere presenti in alcune tra le più importanti collezioni pubbliche e private del mondo - non ha mai rinunciato all’espressione e all’impegno civile e politico-culturale per un profondo mutamento della società. Negli ultimi anni, la forte tensione soggettiva e sociale e la complessa riflessività che lo animano, si sono materializzate in una forma linguistica di rara originalità, in una "figuratività alternativa", in una pittura della "contro-visione" che mantiene, come tema dominante, la condizione umana e soggettiva di afasia e dello stato metamorfico del reale.

foto di Alessandra Pedonesi